Ciao a tutti!
Ho deciso di aprire una nuova rubrica dedicata alla storia e alle realtà più caratteristiche della mia terra, la Sardegna: per questo motivo l'ho chiamata "Sardegna in pillole!".
La prima puntata voglio dedicarla alla Bandiera dei 4 mori, la bandiera, cioè, ufficialmente adottata dalla Regione Autonoma della Sardegna.
La prima puntata voglio dedicarla alla Bandiera dei 4 mori, la bandiera, cioè, ufficialmente adottata dalla Regione Autonoma della Sardegna.
Vi sarà capitato infinite volte di vederla in tv in occasione di manifestazioni, comizi, concerti o eventi sportivi: la bandiera sarda viene sventolata con orgoglio dal popolo sardo, esibita come un fregio caratteristico volutamente riconducibile all'essere sardo.
Tutte le regioni, cosi come i singoli comuni italiani, hanno un proprio stemma ma credo che quello dei 4 mori sia forse il più conosciuto a livello mediatico.
La bandiera dei 4 mori è composta dalla croce di San Giorgio, che divide la bandiera in 4 quadranti contenenti ciascuno una testa di moro.
In origine, nel 1952 (anno in cui lo scudo dei 4 mori divenne la bandiera ufficiale), i mori erano bendati sugli occhi, ma a partire dal 1999, a seguito di una riforma regionale, i mori vennero "sbendati" e riportati ad una raffigurazione più fedele a quelle storiche (pare che siano stati bendati sugli occhi per sbaglio intorno al 1800, in seguito ad un censimento nazionale).
La sua storia si perde nella notte dei tempi, e ci sono diverse versioni contrastanti circa l'origine di questa bandiera:
- La tradizione sarda lega questo vessillo alla storica resistenza dei 4 Giudicati Sardi, in associazione con le Republiche Marinare di Pisa e Genova, al tentativo di conquista da parte degli Arabi (anni 1015-1016 d.c.): si narra che il papa Benedetto VIII (143° papa della Chiesa Cattolica) donò ai pisani un gonfalone raffigurante una croce rossa su campo bianco al quale i sardi aggiunsero 4 teste nere dopo la definitiva cacciata dei saraceni di Musetto (Mujāhid ibn ʿAbd Allāh al-ʿĀmirī) dall'isola.
- La tradizione spagnola, invece, riconduce l'emblema di 4 mori alla storica vittoria, nel 1096, di Re Pietro I di Aragona ad Alcoraz, contro 4 sovrani arabi col turbante sulla fronte. Decisivo, si narra, fu l'intervento nella battaglia di San Giorgio che guidò le truppe Aragonesi verso la buona riuscita e mozzò le teste dei sovrani saraceni (i 4 mori, appunto). Le teste furono riposte nella bandiera battente lo stemma di San Giorgio e consegnate al sovrano d'Aragona, dando origine alla bandiera stessa. E' per questo motivo che, tuttora, San Giorgio è venerato fino ad essere il patrono delle comunità spagnole di Aragona e Catalogna.
Per molti sardi questa bandiera è un simbolo identificativo e rappresentativo del popolo stesso, un pezzo integrante di ciò che sono e ciò che rappresentano.
Per altri, tuttavia, è un simbolo di dominazione e sottomissione per cui la storia racconta.
Un pensiero può non venire condiviso, ma è indispensabile rispettarlo, SEMPRE, poichè la parola ed il pensiero sono la più fine espressione di libertà che un essere umano abbia nella vita.




